Loredana Raciti nasce a Khartoum in Sudan da madre di origini montenegrine e da padre italiano. Dopo gli studi artistici a Roma e l’Accademia di Moda e Costume lavora come stilista. Entra nel mondo dell’arte con il movimento Metropolismo. Attratta dalla Emotion Painting il percorso lavorativo si evolve in una direzione poliedrica. La sua ricerca è sempre mobile, non convenzionale. Un Nomadismo aperto a culture lungo l’asse Oriente-Occidente, sedimento di potenzialità espressive. Un Nomadismo aperto a culture lungo l’asse Oriente-Occidente, sedimento di potenzialità espressive. L’indagine del suo lavoro multiforme è direzionata ad un pensiero monotematico. Il suo tratto informale e concettuale, astratto e simbolico, spesso onirico surrealista, accede a molteplici interazioni creative. Non a caso le sue opere riflettono una raffinata ironia che conduce ad un sottinteso dialogare tra il sogno e la realtà, interrogandosi sui misteri della condizione umana sempre scissa tra spirito e materia. Questa visione di uno stato di Transavance, sfaccettato da tanti frammenti del suo sentire e vivere l'arte, è come un richiamo primario per i colori dell'anima delle creature viventi che interagiscono con la loro evoluzione spirituale e fisica.
  • Home
  • Blog
  • Street Art. La strada e la città come luogo per esporre.

Street Art. La strada e la città come luogo per esporre.

Street Art. Dapprima venne graffitismo.

Street art e graffittismo non sono la stessa cosa. Certamente la street art ha come padre fondatore il graffitismo ma non ne segue la filosofia. I graffiti esistono da sempre; il graffitismo come movimento di protesta artistico si diffonde negli anni 70 e 80, grazie all’uso delle bombolette spray che consentono di lasciare il proprio segno sui muri delle città e delle metropoli. Il primo graffitismo è anarchico, impudente, vuole lasciare la propria firma nello spazio urbano come gesto atto a trasgredire le regole, un atto sovversivo che sia visibile a tutti negli spazi pubblici. Questa sovversione, questo rifiuto per le regole sociali, si esprime con l’apporre firme, spesso criptate e indecifrabili sui muri, sugli edifici; lo scopo del graffitismo non è farsi a accettare ma andare contro, rifiutarsi ed essere rifiutato dalla massa. Questo genere di graffitismo è espressione di una generazione delusa e disillusa che vuole mettere in discussione il concetto di proprietà privata e rivedere il concetto di luogo pubblico e spazio urbano. E laofa andando contro regole del cosiddetto decoro. Tant’è che il graffitismo viene considerato non un movimento artistico ma bensì un puro e semplice atto vandalistico.

Street Art. Il nuovo millennio e l’evoluzione dell’arte urbana.

Con il nuovo millennio le cose cambiano. Le nuove generazioni che utilizzano la strada e l’ambiente urbano per fare arte, non utilizzano più la filosofia e le motivazioni legate al graffitismo. Vogliono comunicare con la società e farsi conoscere. Uno degli street artist più famosi, Banksy, lavora a Londra e fa una street art sociale, che comunica su temi importanti quali il pacifismo e la libertà di espressione. La città diventa uno spazio nel quale esporre le proprie idee, viene utilizzata come un cartellone pubblicitario nel quale apporre un messaggio. Questa nuova arte è per tutti e alla portata di tutti, aggira le gallerie, i critici d’arte si diffonde per le strade, i luoghi di tutti. Vi è un cambiament0 nel modo di percepire questa forma di espressione artistica. Arte che comunica a tutti, arte che viene utilizzata anche per rivalutare gli spazi urbani abbandonati, logorati e renderli una visione artistica per tutti.

Lascia un Commento

Current day month ye@r *