METROSTANZE

Nel mio percorso artistico il passo successivo al collages è stato essenzializzare un inquadratura fotografica, circoscritta all’interno di un perimetro, dove nello spazio vuoto interno, veniva collocata e da un lato della stanza ideale, una elementare equazione. Come a indicare che da quella nuova sperimentazione e ricerca, l’ispirazione creativa aveva trovato forma in altre visioni pittoriche e tutte da percorrere e ancora da definire. Nell’impianto delle opere create su tela dipinta ad olio, volutamente il perimetro veniva realizzato con l’applicazione in scotch vinilico oppure in carta fosforescente. Al tempo stesso il colore ad olio fluiva da un apertura del perimetro invadendo totalmente la stanza. Il progetto concettuale del dipinto non aveva fraintendimenti, nonostante il suo rigore estetico lasciava apertamente intuire che tutto è mobile e soggetto mutamenti e cambiamenti.
L’arte è sicuramente portatrice e segnale che il nostro esistere riceve da ogni condizione del mondo, cambiamenti, dalla natura alla storia, dal vivere delle differenti culture e politiche sociali. Siamo in continua evoluzione spirituale sia che ne siamo consapevoli o meno. Composizione fotografica figurativa e l’invito provocatorio delle stanze vuote astratte segnate solo da una elementare equazione da risolvere mi indicavano ancora un altra via, una fusione tra figurativo ed astratto, in questi due opposti, poteva nascere un nuovo centro di equilibrio, mobile in divenire continuo, a volte surreale, altre metafisico, ma sempre sostenuto da una visione onirica. In questo stato transitorio e di trance, sono nate, le fotofusioni. Senza sogni l’esistenza non sarebbe sopportabile, senza leggerezza ed ironia, la “crudezza e crudeltà” spesso del vivere ci porterebbe solo ad essere sopra fatti. È la poesia del sogno che ci mantiene vivi e senza paura.

Metro-stanze fanno parte di un caos e di una chiarezza che hanno convissuto in me per molto tempo, trovando infine una complicità in una unione senza più opposizioni o scissioni. Opere significative che mi hanno portato altre “visionarie” realtà. Ecco il perché attualmente avere ripreso a colloquiare artisticamente con le “stanze” come per i “collages” rielaborandole a traverso l’arte digitale è stato possibile realizzare un nuovo punto di vista, forse più luminescente, senza però intaccare il loro costruttivo e manuale percorso concettuale aperto ad infinite strade non parallele ma tutte intersecabili tra loro.

Realizzate su plex-alluminio

Al fine di tutelare la qualità e l’unicità delle opere proposte alla vendita, la stampa ha una tiratura limitata in tre o cinque copie, in alcuni casi in una sola. Le opere realizzate e acquistate nelle tirature stabilite non verranno più riprodotte.

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