Loredana Raciti nasce a Khartoum in Sudan da madre di origini montenegrine e da padre italiano. Dopo gli studi artistici a Roma e l’Accademia di Moda e Costume lavora come stilista. Entra nel mondo dell’arte con il movimento Metropolismo. Attratta dalla Emotion Painting il percorso lavorativo si evolve in una direzione poliedrica. La sua ricerca è sempre mobile, non convenzionale. Un Nomadismo aperto a culture lungo l’asse Oriente-Occidente, sedimento di potenzialità espressive. Un Nomadismo aperto a culture lungo l’asse Oriente-Occidente, sedimento di potenzialità espressive. L’indagine del suo lavoro multiforme è direzionata ad un pensiero monotematico. Il suo tratto informale e concettuale, astratto e simbolico, spesso onirico surrealista, accede a molteplici interazioni creative. Non a caso le sue opere riflettono una raffinata ironia che conduce ad un sottinteso dialogare tra il sogno e la realtà, interrogandosi sui misteri della condizione umana sempre scissa tra spirito e materia. Questa visione di uno stato di Transavance, sfaccettato da tanti frammenti del suo sentire e vivere l'arte, è come un richiamo primario per i colori dell'anima delle creature viventi che interagiscono con la loro evoluzione spirituale e fisica.

Arte Concettuale

Arte Concettuale, cos’é

L’Arte Concettuale, apparsa in Europa intorno agli anni 1960, si opponeva alle forme d’arte fino allora conosciute, che venivano giudicate ed apprezzate dalla società contemporanea, in base alla qualità dell’opera stessa e alla sua capacità di suscitare emozioni. Gli artisti appartenenti a questa nuova corrente, sostenevano che l’arte non risiede nell’aspetto delle opere realizzate, ma nell’idea, nella parola o nel pensiero percorso per realizzare tale opera. Le premesse più dirette dell’atteggiamento concettuale possono essere individuate soprattutto in alcuni movimenti in via di definizione già negli anni 1950 e agli inizi degli anni 1960: il New Dada e  la Minimal Art.

Il primo esempio di Arte Concettuale

Il primo artista ad aver usato la definizione “concettuale” per definire il suo programma artistico è stato l’artista americano Joseph Kosuth. L’opera reale, la sedia, non suscita emozioni diverse dalla sua fotografia o dalla parola che la definisce; è una sedia in tre rappresentazioni diverse.

Joseph Kosuth

Una e tre sedie, Joseph Kosuth (1965 )

I vari nomi dell’Arte Concettuale

Gli artisti precursori dell’Arte Concettuale si trovano nella Corrente francese Dada interpretata da Marcel Duchamp, Man Ray e Francis Picabia che portano in primo piano il pensiero ed il concetto rispetto all’impatto visivo ed emotivo dell’opera d’arte. L’Arte Concettuale inizia alla metà degli anni 1960 e si esaurisce alla fine degli anni 1970, durando appena una quindicina d’anni risultando però una delle fasi più salienti dell’arte contemporanea.

Nel 1961, appare in Inghilterra la corrente Fluxusche nella evoluzione della sua filosofia trasforma  “tutto è arte” in “non-arte” ed in “anti-arte”, portando gli artisti verso la totale libertà dallo status dell’arte.

Da questi primi movimenti si fanno largo  l’Arte Povera, la Body art, la Land Art o Earth Art,  la Narrative Art, l’Environment e l’Happening.

Arte Povera e Narrative Art: gli artisti che esprimono la concettualità producendo opere concrete, sostenute da messaggi decisamente intellettuali, appartengono alla corrente “Arte Povera” ed alla “Narrative Art”.

L’Happening nell’arte concettuale: in questa categoria di artisti si possono includere gli artisti e i movimenti la cui attività si esprime soprattutto attraverso “happening” e “performance”.

La Body Art e la Land Art: con “Body Art” si indica la corrente concettuale in cui gli artisti utilizzano se stessi in prima persona nell’evento proposto.

Sul finire degli anni settanta, l’Arte Concettuale assume un ruolo di primo piano grazie al movimento Art & Language che realizza una profonda contaminazione fra musica e le arti visive .

Gli interpreti dell’Arte Concettuale

Gli studiosi d’arte, hanno diviso le esperienze concettuali in due gruppi principali: quelle legate al “pensiero” e quelle legate all”evento”. Nel primo caso hanno raggruppato artisti la cui attività, seppur legata alla produzione di opere concrete, le pone come messaggio prettamente intellettuale. Nel secondo caso rientrano quelle esperienze artistiche che non producono opere, ma solo eventi temporalmente limitati, la cui traccia rimane solo nella testimonianza, fotografica, filmica o altro, dell’evento stesso.

Arte Concettuale, Joseph Beuys

L’artista tedesco Joseph Beuys (1921-1986) è uno dei rappresentanti più emblematici delle correnti concettuali nell’arte della seconda metà del Novecento. Intanto, negli anni Sessanta divenne uno dei membri più attivi del gruppo “Fluxus”, compagine artistica sia americana sia europea, che riunì molteplici artisti accomunati dalla volontà di ricreare non il linguaggio artistico ma il senso dell’arte in relazione alla fruizione sociale della stessa. Non a caso Beuys fu uno dei fondatori del movimento dei Verdi in Germania, nazione che per prima trovò momenti di coesione politica intorno alle idee ecologiche. Piantare degli alberi è operazione che quotidianamente viene svolta in tutti gli angoli del mondo.

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